Inserito da: Iliana | Dicembre 20, 2007

Pappagalli verdi

pappagalliverdi.gifHo finito di leggere un libro stupendo, che mi è stato regalato per il mio compleanno da una persona stupenda. Perchè, solo chi ha un animo speciale può farti un regalo simile. Il nome è “Pappagalli verdi” di Gino Strada, e non ha nulla a che fare con l’ornitologia. E’ una cronaca di guerra del fondatore di “Emergency“.

Pappagalli verdi: è il colore delle mine antiuomo create in Italia, che hanno una forma che ricorda quella dei pappagalli, creati a posta per incuriosire i più piccole. Le anime innocenti che hanno avuto la sfortuna di nascere in luoghi che non conoscono pace. Le anime innocenti che non hanno giochi come i bimbi del nostro paese, e attirati da questi oggetti che ricordano gli aeroplani si illudono di aver trovato qualcosa che gli allieterà, scoprendo invece, che dopo pochi minuti dilanierà il loro corpo e quello di tutti i bimbi a cui è stato mostrato. Sì, perchè questa mina non esplode subito, c’è una mente malvagia dietro la loro costruzione. Esplode dopo che è stata portata via, magari mostrata agli altri del gruppo.

Il libro è breve, circa 140 pagine, ma io ci ho messo un po’ per leggerlo. E’ crudo, perchè cruda è la realtà, ed ogni parola, ogni riga  entra nel profondo dell’anima, ti cambia, ti scruta e fa emergere il buono che hai dentro, ti fa prendere coscienza di quanto inutili siano i problemi quotidiani, le ansie e di quanta sofferenza c’è nel mondo. In ogni pagina c’è una piccola mappa dell’Europa e dell’Africa, utilizzata dall’autore sia per mostrarci i posti di cui parlerà, sia per permetterci di memorizzare i luoghi della sofferenza, che troppo spesso ignoriamo.

Se potete, leggete questo libro. Aprirà i vostri occhi e vi migliorerà. 

Risposte

Segnato nella lista dei prossimi libri che acquisterò!
Ne approfitto per ringraziarti del tuo commento e per rinnovarti il mio più sincero augurio di Buon Anno. Con affetto,

Ugo

Che tristezza…
Se riesco lo leggerò senz’altro, magari me lo presti.
Bacio

Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie