Inserito da: Iliana | Gennaio 5, 2008

Vivi a Napoli e poi…muori

“Guarda Napoli e poi muori”, così cantavano i Pooh, in una canzone dell’album “Uomini soli”. Io, oggi scriverei, “Vivi a Napoli e poi muori”, tratta da nessun album famoso, ma dove i protagonisti sono sempre “Uomini soli”, i napoletani in senso lato, anche quelli della provincia, abbandonati al loro destino, ricoperti dall’immondizia, preoccupati per la loro salute e che sono stati costretti a farsi giustizia da se, anche se scioccamente, perché bruciando immondizia liberano diossina e si avvelenano…ma la disperazione porta a gesti estremi e vedere i propri cari che si ammalano di cancro fa crescere la rabbia…Saviano ha scritto un bellissimo articolo sulla “Repubblica”, val la pena di leggerlo e di riflettere. L’Italia è allo sfascio, aumenta il gasolio, aumentano i prezzi dei beni di prima necessità, diventa costosissimo spostarsi nonostante i servizi non accennino a migliorare, e si sguazza nell’illegalità. Se qualcuno cerca di opporsi viene messo nell’ombra per poi essere eliminato. E noi che subiamo tutto questo. Io stessa resto qui inerme e attonita, mentre leggo le notizie. Vorrei reagire per avere un futuro migliore e per garantirlo ai miei figli e ai miei nipoti, ma cosa fare? Il grande Rino Gaetano “cantava 20 anni fa “nuntereggae più” . Chissà cosa penserebbe se scoprisse che la situazione non è cambiata affatto a distanza di anni…

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