Inserito da: Iliana | Dicembre 20, 2007

Pappagalli verdi

pappagalliverdi.gifHo finito di leggere un libro stupendo, che mi è stato regalato per il mio compleanno da una persona stupenda. Perchè, solo chi ha un animo speciale può farti un regalo simile. Il nome è “Pappagalli verdi” di Gino Strada, e non ha nulla a che fare con l’ornitologia. E’ una cronaca di guerra del fondatore di “Emergency“.

Pappagalli verdi: è il colore delle mine antiuomo create in Italia, che hanno una forma che ricorda quella dei pappagalli, creati a posta per incuriosire i più piccole. Le anime innocenti che hanno avuto la sfortuna di nascere in luoghi che non conoscono pace. Le anime innocenti che non hanno giochi come i bimbi del nostro paese, e attirati da questi oggetti che ricordano gli aeroplani si illudono di aver trovato qualcosa che gli allieterà, scoprendo invece, che dopo pochi minuti dilanierà il loro corpo e quello di tutti i bimbi a cui è stato mostrato. Sì, perchè questa mina non esplode subito, c’è una mente malvagia dietro la loro costruzione. Esplode dopo che è stata portata via, magari mostrata agli altri del gruppo.

Il libro è breve, circa 140 pagine, ma io ci ho messo un po’ per leggerlo. E’ crudo, perchè cruda è la realtà, ed ogni parola, ogni riga  entra nel profondo dell’anima, ti cambia, ti scruta e fa emergere il buono che hai dentro, ti fa prendere coscienza di quanto inutili siano i problemi quotidiani, le ansie e di quanta sofferenza c’è nel mondo. In ogni pagina c’è una piccola mappa dell’Europa e dell’Africa, utilizzata dall’autore sia per mostrarci i posti di cui parlerà, sia per permetterci di memorizzare i luoghi della sofferenza, che troppo spesso ignoriamo.

Se potete, leggete questo libro. Aprirà i vostri occhi e vi migliorerà. 

Inserito da: Iliana | Novembre 29, 2007

Qua e la per l’Italia (Dal Trentino alla Sicilia)

dsci0309.jpgOrmai è passato quasi un mese dall’inizio delle mie “peregrinazioni”…

Andiamo con ordine, però, così mi seguirete nei miei viaggi senza difficoltà e potrete trovare (spero) notizie utili per i vostri viaggi.

01-11-2007: Partenza per il Trentino Alto Adige. Non c’ero mai stata in questa regione, e speravo di andarci in estate. L’invito che mi è stato fatto non poteva essere rifiutato. I paesaggi sono molto simili a quelli austriaci: casette ricoperte di legno, animali che pascolano, foreste di abeti, campanili appuntiti…Il paesino dove abbiamo dormito si chiama Castelrotto, sotto le Alpi di Siusi. È un luogo affascinante, curato e pulito, con un sentiero religioso che porta in cima ad una montagna. Si narra che questi luoghi fossero dimora di streghe, e gli abitanti del posto ci sono così affezionati che hanno adottato l’immagine della vecchina come mascotte pubblicitaria.

Tralasciando le leggende e calandoci nella realtà, vi parlerò del B&B dove abbiamo dormito, il cui nome è Villa Gabriela.

Il luogo è fantastico, una casa immersa nel verde, isolata dalla cittadina e con paesaggi mozzafiato. L’unico neo è il forte odore di letame, poiché ci sono tantissime vacche nei dintorni. Le stanze sono curate nei particolari, completamente rivestite in legno, un bagno discretamente grande e particolari romantici sparsi in tutto l’hotel. Anche la sala ristorante lascia senza parole. Chi avrà la fortuna di capitare in prossimità della vetrata che sostituisce la parete in freddo cemento, godrà della vista di un soffice manto verde ai piedi delle montagne. Ma non sono tutte rose e fiori…la cucina è ottima e ricercata, nonchè raffinata. Ma, sul sito omettono che nella mezza pensione non sono incluse le bevande…come nelle crociere. E così, per quei poveri sprovveduti che non lo sanno, capita di avere una bella sorpresa sul conto finale…l’acqua in Trentino è oro! Lo è dappertutto ormai, ma non credevo fino a questo punto. Dunque consiglio a tutti di farsi una bella scorta d’acqua almeno per la stanza, purtroppo a cena dovrete pagare a parte!

07-11-2007: Partenza per Taormina. Per arrivare in Sicilia, ovviamente, il mezzo più veloce è l’aereo! E invece no! O meglio, l’aereo ci mette pochissimo ad arrivare in Sicilia dalla Campania, ma gli spostamenti per arrivare ai vari aeroporti sono allucinanti! Da Foggia a Taormina abbiamo impiegato esattamente 9 ore!!! Ma ne è valsa la pena! Quando siamo arrivati pioveva parecchio, ma nei giorni successivi il sole ci ha mostrato i colori di una terra splendida. Spalancando le imposte dell’hotel si presentava una vista mai vista (scusate il gioco di parole)! A destra l’Etna innevato e a sinistra il mare, calmo, dorato…al centro distese verdi, palme, fiori…L’Hotel è posto in posizione strategica e costa tantissimo perchè è un 4 stelle, ma il servizio…Vi consiglio di alloggiare altrove…La tappezzeria era macchiata e in stanza, come in tutto l’hotel, c’era forte odore di polvere. Inoltre, nella sala ristorante, le tovaglie erano macchiate, sin dalla colazione. Ma passiamo oltre. A Novembre sembrava di essere in primavera, c’erano ciclamini e rondini…A Taormina sono da visitare il Teatro Greco, Piazza Duomo, il convento di San Domenico e il borgo antico, ricco di botteghe e locali all’aperto. Tra l’altro, a proposito di locali all’aperto, in quei giorni a Taormina stavano girando l’ultimo film di Verdone e della Gerini e una scena era ambientata in un bar di Piazza Duomo. Per alcuni minuti ci siamo tutti dovuti fermare e zittire per non interferire con le riprese. Purtroppo non ho potuto visitare altri posti, come Catania o i famosi Giardini Naxsos. Ma conto di tornarci presto, ne vale davvero la pena!

Qualche anno fa ho visto, in seconda serata, un film di un regista da me molto apprezzato ed amato (sarà perché è originale, sarà perché è della mia terra, sarà perché è molto bravo…). Il film è “l’anima gemella” ed il regista Sergio Rubini.

Nel film si mescolano comicità e “misticità”, in uno snodarsi di equivoci con un finale davvero a sorpresa…

Tonino è promesso sposo di Teresa (Valentina Cervi), ma è innamorato della cugina di lei, Maddalena (Violante Placido). La gelosia porterà una delle protagoniste, Valentina Cervi, a rivolgersi ad un “fattucchiere”, per cercare di riavere il suo amore. Poi…vi consiglio di vederlo!

A distanza di diversi anni ecco le due protagoniste di nuovo insieme sullo schermo, ma questa volta protagoniste di un kolossal internazionale prodotto dalla RAI, “Guerra e Pace”, dal celebre romanzo di Tolstoj. In questo film, però, si sono invertite le parti. Violante Placido personifica la parte di una donna arrivista, senza scrupoli e sentimenti, mentre Valentina Cervi veste i panni di una donna estremamente buona, dedita alla sua famiglia e al suo severo padre. Molto brave entrambe, e molto bello anche quest’ultimo kolossal della RAI.

Inserito da: Iliana | Ottobre 15, 2007

Donne oggetto

Come giustamente ha scritto oggi Beppe Grillo, il rispetto per il gentil sesso non esiste più. Sembra un discorso banale, ma non lo è. In passato, c’è stata una corrente letteraria, “l’amor cortese”, che esprimeva con irruenza l’ammirazione per la donna, scrivendo della sua bellezza, paragonandola ad un essere perfetto ed irraggiungibile. E che dire dei poeti successivi, Dante, Petrarca, Leopardi…Bei tempi, la donna vista come una creatura da proteggere e rispettare.

Oggi non è più così. E ogni giorno ne abbiamo la dimostrazione. La televisione e, i media in generale, ogni giorno parlano di nuovi casi di violenza, di nuove vittime di balordi, e non si fa nulla, assolutamente nulla, per arginare il fenomeno. Non dei poliziotti di quartiere, non una pena esemplare per chi commette tali atti ignobili. Stamattina parlavo di questa cosa con un amico e gli spiegavo come sia difficile oggi essere donna. Oggi più di prima. Ti ritrovi a cambiare città in continuazione, per lavoro o per altro, e oltre ai disagi del trasferimento, devi convivere con il terrore di uscire ed essere molestata. Per strada non si riesce più a fare una passeggiata serena. Gli occhi si muovono da un lato all’altro, sempre attenti e guardinghi… uno stress …Perché a subire devono essere sempre le donne, perché non si riesce a porre rimedio a questa piaga sociale! Questo post non serve a nulla, lo so, ma mi sembra giusto parlare di questo.

 

Inserito da: Iliana | Ottobre 13, 2007

Chiacchiere tra donne

Non c’è nulla di più bello che trascorrere ore a chiacchierare con le amiche, sorseggiando un buon caffè o un delizioso cappuccino. Come spesso accade in queste occasioni, dopo aver brevemente parlato del lavoro, e un po’ di più della moda e delle tendenze del momento, si passa all’argomento che occupa la maggior parte del tempo trascorso insieme: la disamina dei pregi e dei difetti degli uomini che ci ruotano attorno, sottolineando i difetti e descrivendo brevemente i pregi.

Infatti, mentre gli uomini si dilettano a fare sport, quello vero, a guardare le immagini delle donne,  il più delle volte semisvestite (sono stata buona) e a guardare i video di YouTube, ridendo a crepapelle per quelli più ridicoli, le donne allenano la loro lingua e il loro cervello cercando difetti inesistenti e problemi in una storia che va benissimo. E che dire di quelle donne che negano di essere attratte da un uomo, nonostante il nome di quest’ultimo sia pronunciato dalle due alle quattro volte in un minuto.

Capita poi, di imbattersi in amiche o semplicemente conoscenti, che cominciano a parlare degli ex, sparlando delle attuali donne di questi.

E come dice una mia cara amica, è davvero triste sentire una donna che critica un’altra solo per competizione o perché ha catturato il cuore di un uomo che ha fatto parte della propria vita in un passato ormai troppo passato! Non potrà mai attirare l’attenzione di un uomo nuovo, che potrebbe renderla molto più felice di quello precedente. Fossilizzarsi non serve, e questo serve anche a me.

Donne, che mistero! Ora un po’meno!

I discorsi degli uomini non li conosco, se avete suggerimenti riportateli. I nostri sono a volte frivoli ma così divertenti! 

Inserito da: Iliana | Ottobre 12, 2007

515 anni dalla scoperta dell’America

515 anni fa, nella notte tra l’11 e il 12 ottobre, il genovese Cristoforo Colombo gridò “Terra, terra”! Anche allora, come oggi, era di Venerdì. Partito con l’intento di visitare le Indie, descritte da Marco Polo, si ritrovò inconsapevolmente nel “nuovo mondo”. L’entusiasmo iniziale per la scoperta di nuovi popoli e di una flora ed una fauna differenti, venne smorzato dalle accuse fatte dalle autorità a Colombo. Infatti, venne processato e imprigionato.

Più tardi Amerigo Vespucci circumnavigò le coste del sud dell’attuale America. Da qui il nome. A Colombo toccò solo l’intestazione di una regione, la Columbia.

Oggi è un giorno particolare anche per me, per motivi non legati alla scoperta dell’America, ovviamente. Spero di poterlo ricordare con gioia!

Inserito da: Iliana | Ottobre 6, 2007

Il bacio rubato

Come soffice piuma

Ti posi su labbra incantate da note d’amore

 Socchiudo i sognanti occhi

Ed odo squilli di trombe

Mi sento librare su boschi fatati

È un attimo Riapro gli occhi

L’incanto non svanisce…

Inserito da: Iliana | Settembre 21, 2007

Cade la pioggia

Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace
c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia colore
che cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca
tanto sporca
com’è sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare
che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che è bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto

(Negramaro, 2007, CD- La Finestra)

Inserito da: Iliana | Settembre 10, 2007

Il tempo non cancella

Stringi tra le mani questi silenzi

Che parlano di noi

Accarezza i sorrisi bagnati di sale

Sfiora i brividi che attraversano

Queste membra

Sono attimi che sfuggono come sabbia

Tra le mani Ma che lasciano segni indelebili

Non perdiamoci per sempre

Non ha senso attendere il tempo

Che cancelli Le ferite di due cuori lontani

Inserito da: Iliana | Settembre 5, 2007

V-day..io ci sarò

banner_vday.gifL’8 Settembre in tutte le piazze d’Italia ci sarà la raccolta di firme per il V-day ..partecipiamo numerosi! A Foggia si terrà in Piazza del Lago, facciamoci sentire

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