Champagne per tutti, signori!

Chi di noi non ha mai assaggiato quel magico elisir dorato (o color champagne!) dalle mille bollicine, che allegramente salgono nel flut? Sto proprio parlando dello spumante, bevanda immancabile nelle grandi occasioni e che simboleggia, per la maggior parte di noi, il passaggio dall’anno vecchio al nuovo. 

Sabato sono stata ad un convegno interessantissimo sulle possibilità della mia zona di fare spumante, vista l’abbondante materia prima, la vocazione territoriale e climatica.

L’evento si è svolto in una cantina locale, la d’Araprì , la quale nulla ha da invidiare alle cantine francesi. La suddetta cantina  è inserita in un contesto favorevole, il centro storico di San Severo , un paese che troppo spesso viene ricordato per eventi negativi, ma che ha anche tanta storia, arte e cultura gastronomica. Recentemente ha anche avuto il prestigioso riconoscimento di Città d’arte. 

Gli interventi sono stati fatti da personalità illustri, locali e non. Hanno introdotto la discussione il sindaco della città dauna, l’avvocato Santarelli e il presidente della Camera di Commercio di Foggia, il dott. Lepri. Ma il primo vero intervento è stato fatto da un’economista francese, Nathalie Viet, la quale ha parlato della storia dello champagne, di come sia riuscito ad affermarsi in Francia e nel mondo, nonostante la ridotta quantità prodotta e la concorrenza.

Il vero segreto dell’affermazione dello champagne  è stato nell’astuzia degli abitanti di Champagne, che hanno “pubblicizzato” il loro prodotto tra le classi nobili, assicurandosi così dei consumatori certi e raffinati, attenti ai particolari e al gusto, senza badare troppo ai costi elevati. Sin dal ‘700 infatti, ha accompagnato gli ospiti illustri nei loro brindisi e nelle loro serate mondane, ha suggellato promesse d’amore e vittorie politiche!

E cosa dire del packaging. La bottiglia, in principio, era adornata con un nastro colorato, di tonalità differente a seconda della zona di produzione dello chamapagne. Inconsapevolmente è stato fatto marketing, quando ancora non esisteva! Tutto questo ha reso il prodotto unico, sia per la storia e il gusto dello champagne che per la capacità di valorizzarlo e promuoverlo nel modo e nei posti giusti.

Il secondo intervento, non per ordine, ma per interesse, è stato fatto da un professore della Bocconi, carismatico e capace, con tutti i limiti del mio giudizio, vista la poca esperienza! Tuttavia, posso affermare con una certa sicurezza che questa persona aveva la capacità di catturare l’attenzione e di incuriosire, rendendo, con parole semplici ed immediate il senso di ciò che voleva trasmettere, il tutto accompagnato da tanta simpatia e da gag di vita vissuta!

Ma credo di dover spendere due parole per la persona che ha fatto in modo che questo evento riuscisse così bene. È una persona davvero in gamba, gentile e bella dentro e fuori. Ci siamo conosciuti in occasione di un lavoro in cui erano coinvolti i nostri “capi”, e che è stato affidato a noi. Abbiamo dovuto fare un viaggio in Germania (in treno) per consegnare il plico.  Finito il lavoro ne è nata una bella amicizia! E per fortuna, perché ieri ero davvero orgogliosa di essere in quel posto, e soprattutto, di essere sua amica.

Ma ora sarà meglio riportare qualche consiglio per chi avesse intenzione di intraprendere questa ambiziosa avventura di fare spumante nella nostra zona.

Ovviamente i consigli non sono miei, ma del succitato professore.

Chiunque volesse intraprendere una nuova attività, dalla produzione di spumante a quella di vino di qualità, deve porre attenzione:

         al consumatore: alle sue esigenze e al suo comportamento;

         alla differenziazione, per cercare di distinguersi da tutti gli altri che fanno prodotti uguali;

         al marchio, studiandolo attentamente e affidandosi a specialisti del settore.

 

È dunque importante cercare di creare un legame con il territorio, come hanno fatto i salentini con il Negramaro e i Baresi con il vino Castel del Monte, ma il marketing territoriale è diverso da quello aziendale!

Speriamo bene, l’idea è davvero allettante!

21 pensieri su “Champagne per tutti, signori!

  1. Molto interessante questo post… Anche se non devo certo aprire una fabbrica di spumante, è bello leggere qualche aneddoto. Continua!
    Bacio

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