La presunta catastrofe ambientale

Su tutti i giornali, in TV, in internet si leggono notizie catastrofiche riguardanti i cambiamenti climatici e quello che succederà fra qualche decennio se non corriamo ai ripari.

A dire il vero, se ci fermiamo a pensare ci accorgiamo che c’è qualcosa che non va. Siamo a Novembre e le temperature sono decisamente alte. Più che autunno a me sembra primavera! Gli uccellini al tramonto impazziscono sugli alberi, proprio come succede in primavera, lasciando “regali” sulle automobili e, ahimè, sugli abiti! I profumi dell’aria sono quelli della primavera, non si sentono gli odori delle castagne, dei camini accesi (nella mia zona ho ancora il privilegio di sentire questo tipo di odore). Tuttavia non si fa nulla per arginare il problema: si parla, parla, parla senza pervenire a nulla, come al solito! Milioni di convegni sulle bioenergie, sulle risorse che possono derivare dall’agricoltura, sulle opportunità, sulle leggi ma poi, in realtà, tutto rimane campato per aria. La verità è che siamo molto in ritardo rispetto agli altri paesi europei, per quanto riguarda l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Senza parlare poi degli amici Brasiliani, che fanno muovere le loro auto con bio- etanolo da tantissimi anni ormai!

Dipendiamo quasi completamente dal petrolio, i consumi energetici crescono e presto il sistema collasserà. Allora, noi giovani, cerchiamo di pensare a qualcosa, staiamo parlando del nostro futuro, del mondo dei nostri figli!

Orsara di Puglia

Sabato sono stata ad Orsara di Puglia, paesino situato sul sub-appenino dauno. È incredibile notare la varietà di paesaggi presenti nella mia provincia. Si passa dal verde lussureggiante del Gargano, con i suoi boschi di faggi, le sue calette, gli orizzonti mozzafiato, per passare poi alla piana del tavoliere, alquanto triste in estate-autunno. Ma poco più in là, ecco un altro paesaggio nuovo, collinette, distese verdi con specchi d’acqua, ai confini con la Campania! Proprio così, Orsara confina con la provincia di Avellino, e fino a qualche tempo fa apparteneva alla suddetta provincia. Il paesino è arroccato su una “collina” di 650 m. sul livello del mare. Visitarla di giorno non è il massimo, poiché i negozietti e le botteghe sono chiuse per la pausa pranzo, ma ci si può avventurare tra i vicoletti del centro storico, fatto di scorci suggestivi e palazzi antichi.
Ho pranzato da “donna Cecilia”, ristorante tipico che non ha menù ma offre la cucina del giorno uguale per tutti i commensali.
Il ristorante si presenta pulito, curato nei particolari e molto accogliente. Le pietanze sono cucinate con gusto e gli odori e i sapori sono tutti perfettamente distinguibili. Il cuoco/macellaio fa visita agli ospiti per chiedere se è gradito il pasto! Cuoco/macellaio, perché oltre a possedere la locanda è proprietario di una macelleria in paese, vi lascio quindi immaginare la bontà della carne. A fine pranzo si fa uno sforzo immenso per alzarsi, non solo per nostalgia, ma soprattutto per il senso di sazietà…
Infine ritorno a casa, con la speranza di poter visitare il paesino in estate, quando ospita il festival “Orsara jazz”!

Gita a Salisburgo

salisburgo-039.jpgPartire è un po’ morire! Non per me, che viaggerei di continuo, sia per il gusto di conoscere nuovi posti che per il piacere di confrontarmi con una cultura diversa dalla mia. Forte di questi presupposti, il ponte del primo Novembre l’ho trascorso a Salisburgo, nota cittadina dell’Austria, che ha dato i natali al grande Mozart! Io e il mio ragazzo siamo partiti il 2 Novembre. Faceva molto freddo ma c’era il sole! Tuttavia, man mano che attraversavamo le alpi, i paesaggi iniziavano a cambiare! Che novità, penserete! In realtà a cambiare erano soprattutto i colori, dal giallo- rosso autunnale al bianco invernale! Proprio così, abbiamo trovato la neve e non solo su tratti di autostrada ad alta quota, ma a Salisburgo città! In realtà noi alloggiavamo a Puch bei Hallein (Puch nei pressi di Hallein!) e anche qui neve! Il nostro B&B era graziosissimo, legno dappertutto, molto verde, pulito e …..silenzioso! Troppo silenzioso, poi abbiamo compreso perché!Eravamo gli unici ospiti! Il pomeriggio abbiamo fatto un giro a Salisburgo: stupenda, romantica, ordinata e molto molto cvile! Abbiamo cenato al Nordsee, nota catena tedesca, tipo il Macdonald’s, ma di qualità migliore, che però cucina solo piatti a base di pesce! Usciti dal locale, dal cielo iniziava a scendere qualche fiocco di neve, tramutatosi presto in tempesta di neve e, presa la macchina, per poco non ci ritrovavamo dalla parte opposto al nostro hotel! Abbiamo smarrito la strada per Puch! Basta chiedere, penserete! Beh, non è così facile, perché non solo per strada non c’era nessuno, viste le avverse condizioni meteo, ma l’unica persona che abbiamo trovato non parlava inglese e ci ha spiegato la strada con gesti! Siamo così riusciti ad arrivare a l nostro alloggio, sperando di trovare un ambiente caldo! Niente! Termosifoni spenti! Abbiamo chiesto di accenderli e ci hanno accontentati subito! Il primo giorno è terminato così! Il secondo è stato decisamente meglio! Ci siamo svegliati con tanta neve a terra, ma per fortuna gli austriaci sono molto efficienti! Le strade erano già pulite! Abbiamo preso l’autobus e abbiamo iniziato la nostra gita in città! Non c’è una sola zona di Salisburgo che non meriti di essere vista! La parte che ho preferito è stata la fortezza! Il paesaggio era mozzafiato! La città, dall’alto, appare divisa in due dal fiume Salzach: da un lato c’è la città vecchia, dall’altra la nuova, anche se i palazzi nuovi non sono in netto contrasto con quelli vecchi! Abbiamo pranzato in una trattoria (Gasthof) con pietanze austriache (non male), e ci siamo incamminati verso la fermato dell’autobus, visto che i piedi iniziavano a perdere sensibilità per il freddo! Una cosa che mi ha stupito tantissimo, è il senso di civiltà dei cittadini austriaci! Un esempio: poiché un autobus ha saltato una corsa, l’autista del nostro autobus non ha fatto pagare il biglietto ai passeggeri, in segno di scusa per il disservizio! Può sembrare nulla, ma io sono stata particolarmente colpita da questo episodio!

Vi consiglio di visitarla, vale davvero la pena!