Gita a Fiorentino

fiorentino.jpgIeri, vista la bella giornata, ho approfittato per fare una passeggiata in campagna. Sono stata a visitare un sito archeologico, Fiorentino (FG), a pochi Km dal mio paese natale. Si narra che nel 1250, in questo luogo, Federico II morì, proprio come aveva predetto una profezia, la quale diceva che l’imperatore sarebbe morto in un luogo che aveva il nome di un fiore. In passato ho trascorso diversi pomeriggi a guardare i ruderi, il paesaggio dalla collinetta e a cercare la rucola nei campi che si trovano ai piedi dei ruderi. Ieri ho fatto più o meno la stessa cosa, ma ho scoperto, con tanta gioia che i lavoro di scavo stanno procedendo e stanno portando alla luce altre mura, porte, e chissà cos’altro ancora. Purtroppo non è possibile accedervi, proprio perché ci sono i lavori in corso. La cosa veramente bella sarebbe, una volta finiti i lavori, far “fiorire” attività indotte, come botteghini, ristoranti, info point, sempre nel rispetto del territorio, naturalmente! La zona è ricca di storia, archeologica e naturale. Vicino al sito c’è Lucera, Dragonara e la zona è attraversata dal Fortore. Recentemente sono stati ottenuti finanziamenti dal comune per salvaguardare l’habitat e le specie maggiormente minacciate, e riqualificare le zone da esso attraversato. Eppur si muove…speriamo!

La storia del dottor Bach e dei suoi fiori

Sempre più spesso mi è capitato di trovare in giro, in farmacia o semplicemente pubblicizzati su cartelloni e riviste, flaconcini di “fiori di Bach”. Mi sono sempre ripromessa di capire quali potessero essere i benefici di questo ritrovato naturale, e soprattutto, chi fosse questo signor Bach. Ed ecco soddisfatta la mia curiosità.

Il signor Bach nacque nel 1886 a Moseley, cittadina della campagna gallese.

La sua spiccata sensibilità nei confronti di ogni forma vivente lo spinse ad intraprendere la carriera medica, e nel 1912 si laureò in medicina. Il suo orientamento era differente da quello degli altri suoi colleghi. Era più orientato a capire la personalità dell’ammalato, e si rese conto che questa influenzava enormemente il decorso della malattia, sia in senso negativo che positivo. Era convinto che le malattie dovevano essere curate in modo dolce, indolore e in totale assenza di tossicità. I suoi studi continuavano, ma nel 1917 gli fu diagnosticato un tumore che gli lasciava solo tre mesi di vita. Dopo un’iniziale momento di sconforto, decise di trascorrere gli ultimi mesi della sua vita in laboratorio, alla ricerca di rimedi naturali, che potessero aiutare gli altri. Dopo i tre mesi Bach era in vita e la malattia stava regredendo. Sperimentò sulla sua pelle che una grande passione e la forza dello spirito di sopravvivenza può sconfiggere un male invincibile. Gli anni passavano e i suoi studi procedevano. Ma ad un certo punto della sua vita decise di trasferirsi nelle campagne gallesi, per cercare nella natura i rimedi alle malattie. Fu qui che trovò i fiori che gli permisero di creare i primi rimedi floreali. Questi fiori, i “fiori di Bach” appunto, agiscono sulle emozioni negative. Nel 1936 Bach morì nel sonno.

Personalmente non ho mai provato i fiori di Bach, ma mi sono ripromessa di comprarli! Quando sono stata alla fiera di Bologna, in occasione del SANA sponsorizzavano una casa produttrice, la NATUR.SPIRITUAL S.r.l. Sembra sia una delle poche che rispetta la “ricetta” originale del dottor Bach.

Simile a un dio mi sembra quell’uomo che siede davanti a te,

e da vicino ti ascolta mentre tu parli con dolcezza e con incanto sorridi.

E questo fa sobbalzare il mio cuore nel petto.

Se appena ti vedo, sùbito non posso più parlare:

la lingua si spezza: un fuoco leggero sotto la pelle mi corre: nulla vedo con gli occhi e le orecchie mi rombano: un sudore freddo mi pervade: un tremore tutta mi scuote: sono più verde dell’erba;

e poco lontana mi sento dall’essere morta. Ma tutto si può sopportare…

SAFFO

ACCESSO FORMALE AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

Sono laureata alla facoltà di Economia e Commercio, e uno degli esami che ho dovuto sostenere è stato quello di diritto amministrativo. Mi sono sempre chiesta quale potesse essere la sua utilità nella vita pratica, e qualche mese fa, grazie a quell’esame ho ottenuto una cosa che tanto desideravo.

Avevo fatto un concorso, superato brillantemente la prima prova (un test a risposta multipla) e scartata dopo la seconda prova (un test a risposta aperta!). Non convinta della valutazione, e sicura di ciò che sapevo, ho deciso d fare appello all’accesso formale agli atti amministrativi. Ecco come ho scritto la mia domanda:

La sottoscritta XXXXX nata il XX/XX/XXXX a XX(xx), c.a.p. XXXX, ed ivi residente alla via……, tel. ….. cell  ….., e-mail:………..CHIEDEAi sensi della Legge 241/90, del D.P.R. 352/92 e successive modifiche:         Di prendere visione e di estrarre copia del proprio elaborato, relativo alla seconda prova del concorso………………….;         Di prendere visione ed estrarre copia del verbale di valutazione del suddetto elaborato;         Di poter conoscere i criteri di valutazione utilizzati per il medesimo.La sottoscritta dichiara sotto la propria responsabilità:1) di avere titolo a chiedere quanto sopra in qualità di: persona fisica direttamente interessata, conformemente a quanto stabilito dagli artt. 23, 24, 25 della Legge n. 241/90;2) di presentare tale istanza per il seguente motivo: assicurazione della trasparenza di valutazione dell’elaborato. 3) che i dati delle proprie generalità sono veritieri;4) di essere consapevole delle sanzioni penali cui può andare incontro in caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci e di essere consapevole che, in caso di dichiarazioni non veritiere, la sottoscritta decade dai benefici conseguenti al provvedimento eventualmente emanato sulla base della presente dichiarazione, ai sensi di legge.  Rimanendo in attesa delle date, il luogo, e l’orario per poter procedere all’accesso personalmente o dell’invio delle copie degli atti, porgo Distinti salutiData                                                                                                                 Firma 

Mi hanno riammessa al concorso, non so se per paura che io facessi ricorso, una volta ottenuti gli atti, o per semplice fortuna!!

Spero che ciò che ho scritto possa tornare utile a quanti subiscono ingiustizie! In bocca al lupo!