Favola alternativa

Ecco la fiaba più breve e più bella che hai mai letto.
C’era una volta una ragazza che domandò ad un ragazzo se voleva sposarsi con
lei.
Il ragazzo le rispose ‘NO!’
Da quel giorno, la ragazza visse felice per sempre, senza lavare, né
cucinare, né stirare per nessuno, uscendo con le sue amiche e facendo
l’amore con chi voleva, lavorando e spendendo i suoi soldi come voleva.
** FINE **
Una favola sicuramente alternativa, con un finale identico alle altre “e visse felice e contenta”…una favola che ben si adatta ai nostri giorni! Mi è stata inviata via mail da una cara amica, mi è sembrato bello pubblicarla, strappa un sorriso!

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Prodi a casa

Anch’io, come Giovy, mi vergogno di essere rappresentata dalle persone che ieri hanno dato spettacolo a Roma, mi vergogno di far parte di quelli che permettono ancora a queste persone di ridicolizzare la nostra bella patria. E soprattutto, mi vergogno di aver pensato male di questo governo appena caduto, adducendo argomentazioni qualunquiste, con chi, giustamente, si ostinava a difenderlo. Ora, mi rendo conto che ciò che è passato era il male minore. Pensare di ritornare a votare, mi fa venire i brividi e mi fa sentire impotente, perchè so che non potrò fare nulla. Pensare che si candiderà di nuovo Berlusconi, mi fa venir voglia di piangere e di andare via.

Invito chiunque capiti su questo blog a leggere questo articolo, e a diffonderlo se crede nel governo passato. Internet è un mezzo potentissimo, usiamolo bene, magari riusciremo a cambiare qualcosa…forse…forse sono troppo ottimista

Vivi a Napoli e poi…muori

“Guarda Napoli e poi muori”, così cantavano i Pooh, in una canzone dell’album “Uomini soli”. Io, oggi scriverei, “Vivi a Napoli e poi muori”, tratta da nessun album famoso, ma dove i protagonisti sono sempre “Uomini soli”, i napoletani in senso lato, anche quelli della provincia, abbandonati al loro destino, ricoperti dall’immondizia, preoccupati per la loro salute e che sono stati costretti a farsi giustizia da se, anche se scioccamente, perché bruciando immondizia liberano diossina e si avvelenano…ma la disperazione porta a gesti estremi e vedere i propri cari che si ammalano di cancro fa crescere la rabbia…Saviano ha scritto un bellissimo articolo sulla “Repubblica”, val la pena di leggerlo e di riflettere. L’Italia è allo sfascio, aumenta il gasolio, aumentano i prezzi dei beni di prima necessità, diventa costosissimo spostarsi nonostante i servizi non accennino a migliorare, e si sguazza nell’illegalità. Se qualcuno cerca di opporsi viene messo nell’ombra per poi essere eliminato. E noi che subiamo tutto questo. Io stessa resto qui inerme e attonita, mentre leggo le notizie. Vorrei reagire per avere un futuro migliore e per garantirlo ai miei figli e ai miei nipoti, ma cosa fare? Il grande Rino Gaetano “cantava 20 anni fa “nuntereggae più” . Chissà cosa penserebbe se scoprisse che la situazione non è cambiata affatto a distanza di anni…