SAN VALENTINO, FESTA DEGLI INNAMORATI

Domani, 14 Febbraio, si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati. La ricorrenza ha radici molto antiche. Infatti, sin dai tempi dei romani, Febbraio era il mese in cui ci si preparava alla primavera, e al contempo veniva effettuata una “lotteria d’amore”, grazie alla quale venivano scelte delle coppie che vivevano per un anno in intimità. In seguito, la festa pagana venne sostituita con quella religiosa, del vescovo martirizzato dall’imperatore Claudio II, poiché univa coppie separate da quest’ultimo.

Di amori impossibili e passionali se ne contano a centinaia nella storia dell’umanità, e vengono narrati in film, poesie, teatro, versi di canzoni. A me vengono in mente quelli a cui sono più legata, che però sono anche quelli che, purtroppo, finiscono tragicamente: Romeo e Giulietta, Tristano e Isotta, Paolo e Francesca, per citare esempi della letteratura. Casablanca, il Dottor Zivago, Guerra e Pace, per citare alcuni titoli di amori travolgenti raccontati da film cult.

Sono in molti a pensare che questa sia una festa stupida e consumistica. Forse è vero, ma come ogni cosa, va vissuta con lo spirito giusto. L’amore è da sempre il sentimento che muove la penna degli uomini. Ci fa disperare, sorridere, piangere, gioire, ci accompagna in tutta l’esistenza e  vale davvero la pena di viverlo.

A tal proposito, il sito scrivere allestirà una sezione dedicata a questo evento che da la possibilità a tutti gli iscritti, e a quelli che vorranno iscriversi, di pubblicare una poesia per l’evento, ovviamente appartenente al genere “amore”.

Auguri, dunque, a tutti gli innamorati, a quelli che sono felici e a quelli che non lo sono, ma che hanno il cuore ricolmo di amore per qualcuno.  

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Le 7 meraviglie del mondo moderno

Come avevo già precedentemente scritto, il 07/07/07 sono state annunciate a Lisbona, le 7 meraviglie del mondo moderno. Eccole qui elencate:

1. la Grande Muraglia cinese

2. Il Colosseo

3. Petra,  in Giordania

4. La statua di Cristo Redentore, a Rio de Janeiro

5. Le rovine di Machu Picchu in Perù

6. La piramide di Cichen Itza in messico

7. Il Mausoleo di Tai Maha in India.

Sono state votate dagli internauti (anche da me, ovviamente), ma, ahimè, non hanno valore ufficiale, nel senso che l’Unesco non assicura particolari misure per la loro tutela.

Sono soddisfatta delle scelte fatte, e orgogliosa che sia rientrato anche il Colosseo.

La storia del dottor Bach e dei suoi fiori

Sempre più spesso mi è capitato di trovare in giro, in farmacia o semplicemente pubblicizzati su cartelloni e riviste, flaconcini di “fiori di Bach”. Mi sono sempre ripromessa di capire quali potessero essere i benefici di questo ritrovato naturale, e soprattutto, chi fosse questo signor Bach. Ed ecco soddisfatta la mia curiosità.

Il signor Bach nacque nel 1886 a Moseley, cittadina della campagna gallese.

La sua spiccata sensibilità nei confronti di ogni forma vivente lo spinse ad intraprendere la carriera medica, e nel 1912 si laureò in medicina. Il suo orientamento era differente da quello degli altri suoi colleghi. Era più orientato a capire la personalità dell’ammalato, e si rese conto che questa influenzava enormemente il decorso della malattia, sia in senso negativo che positivo. Era convinto che le malattie dovevano essere curate in modo dolce, indolore e in totale assenza di tossicità. I suoi studi continuavano, ma nel 1917 gli fu diagnosticato un tumore che gli lasciava solo tre mesi di vita. Dopo un’iniziale momento di sconforto, decise di trascorrere gli ultimi mesi della sua vita in laboratorio, alla ricerca di rimedi naturali, che potessero aiutare gli altri. Dopo i tre mesi Bach era in vita e la malattia stava regredendo. Sperimentò sulla sua pelle che una grande passione e la forza dello spirito di sopravvivenza può sconfiggere un male invincibile. Gli anni passavano e i suoi studi procedevano. Ma ad un certo punto della sua vita decise di trasferirsi nelle campagne gallesi, per cercare nella natura i rimedi alle malattie. Fu qui che trovò i fiori che gli permisero di creare i primi rimedi floreali. Questi fiori, i “fiori di Bach” appunto, agiscono sulle emozioni negative. Nel 1936 Bach morì nel sonno.

Personalmente non ho mai provato i fiori di Bach, ma mi sono ripromessa di comprarli! Quando sono stata alla fiera di Bologna, in occasione del SANA sponsorizzavano una casa produttrice, la NATUR.SPIRITUAL S.r.l. Sembra sia una delle poche che rispetta la “ricetta” originale del dottor Bach.