Qua e la per l’Italia (Dal Trentino alla Sicilia)

dsci0309.jpgOrmai è passato quasi un mese dall’inizio delle mie “peregrinazioni”…

Andiamo con ordine, però, così mi seguirete nei miei viaggi senza difficoltà e potrete trovare (spero) notizie utili per i vostri viaggi.

01-11-2007: Partenza per il Trentino Alto Adige. Non c’ero mai stata in questa regione, e speravo di andarci in estate. L’invito che mi è stato fatto non poteva essere rifiutato. I paesaggi sono molto simili a quelli austriaci: casette ricoperte di legno, animali che pascolano, foreste di abeti, campanili appuntiti…Il paesino dove abbiamo dormito si chiama Castelrotto, sotto le Alpi di Siusi. È un luogo affascinante, curato e pulito, con un sentiero religioso che porta in cima ad una montagna. Si narra che questi luoghi fossero dimora di streghe, e gli abitanti del posto ci sono così affezionati che hanno adottato l’immagine della vecchina come mascotte pubblicitaria.

Tralasciando le leggende e calandoci nella realtà, vi parlerò del B&B dove abbiamo dormito, il cui nome è Villa Gabriela.

Il luogo è fantastico, una casa immersa nel verde, isolata dalla cittadina e con paesaggi mozzafiato. L’unico neo è il forte odore di letame, poiché ci sono tantissime vacche nei dintorni. Le stanze sono curate nei particolari, completamente rivestite in legno, un bagno discretamente grande e particolari romantici sparsi in tutto l’hotel. Anche la sala ristorante lascia senza parole. Chi avrà la fortuna di capitare in prossimità della vetrata che sostituisce la parete in freddo cemento, godrà della vista di un soffice manto verde ai piedi delle montagne. Ma non sono tutte rose e fiori…la cucina è ottima e ricercata, nonchè raffinata. Ma, sul sito omettono che nella mezza pensione non sono incluse le bevande…come nelle crociere. E così, per quei poveri sprovveduti che non lo sanno, capita di avere una bella sorpresa sul conto finale…l’acqua in Trentino è oro! Lo è dappertutto ormai, ma non credevo fino a questo punto. Dunque consiglio a tutti di farsi una bella scorta d’acqua almeno per la stanza, purtroppo a cena dovrete pagare a parte!

07-11-2007: Partenza per Taormina. Per arrivare in Sicilia, ovviamente, il mezzo più veloce è l’aereo! E invece no! O meglio, l’aereo ci mette pochissimo ad arrivare in Sicilia dalla Campania, ma gli spostamenti per arrivare ai vari aeroporti sono allucinanti! Da Foggia a Taormina abbiamo impiegato esattamente 9 ore!!! Ma ne è valsa la pena! Quando siamo arrivati pioveva parecchio, ma nei giorni successivi il sole ci ha mostrato i colori di una terra splendida. Spalancando le imposte dell’hotel si presentava una vista mai vista (scusate il gioco di parole)! A destra l’Etna innevato e a sinistra il mare, calmo, dorato…al centro distese verdi, palme, fiori…L’Hotel è posto in posizione strategica e costa tantissimo perchè è un 4 stelle, ma il servizio…Vi consiglio di alloggiare altrove…La tappezzeria era macchiata e in stanza, come in tutto l’hotel, c’era forte odore di polvere. Inoltre, nella sala ristorante, le tovaglie erano macchiate, sin dalla colazione. Ma passiamo oltre. A Novembre sembrava di essere in primavera, c’erano ciclamini e rondini…A Taormina sono da visitare il Teatro Greco, Piazza Duomo, il convento di San Domenico e il borgo antico, ricco di botteghe e locali all’aperto. Tra l’altro, a proposito di locali all’aperto, in quei giorni a Taormina stavano girando l’ultimo film di Verdone e della Gerini e una scena era ambientata in un bar di Piazza Duomo. Per alcuni minuti ci siamo tutti dovuti fermare e zittire per non interferire con le riprese. Purtroppo non ho potuto visitare altri posti, come Catania o i famosi Giardini Naxsos. Ma conto di tornarci presto, ne vale davvero la pena!

Vacanze in Costa Smeralda

E’ trascorso un mese dall’inizio della mia vacanza in Sardegna, ma il ricordo di quei posti incantevoli è ancora vivo dentro me. Di seguito darò qualche indicazione per chi deciderà, l’anno prossimo, di trascorrere le vacanze in Costa Smeralda.

 

Innanzi tutto consiglio di prenotare il traghetto in largo anticipo, sia per trovare posto, sia per poter usufruire di vantaggiose offerte che renderanno meno onerosa la vacanza. Io ho prenotato il 17 marzo e sono partita il 2 Agosto. Siamo partiti in due ed abbiamo speso solo 180 euro (A/R) incluso il trasposto dell’auto (1 euro!!!!).

La compagnia è la Moby, comoda ed economica, però se decidete di viaggiare di notte premunitevi di giacche (l’aria condizionata della nave è terribile) e di un comodo materassino da mettere a terra, perché le poltrone sono scomode!! Alle cinque del mattino il bar era affollatissimo perché tutti i passeggeri prendevano cappuccino bollente per potersi riscaldare dopo un notte all’addiaccio! Dopo 10 ore di viaggio siamo giunti ad Olbia. Dopo un quarto d’ora eravamo già nel nostro campeggio. Situato a pochi km da Olbia , il camping Cugnana è il posto ideale per poter visitare la costa Smeralda, ma anche per vivere la vita da campeggiatori, essendo munito di tutti i servizi e gli svaghi. Anche il campeggio è economico, se consideriamo il periodo e l’ubicazione. Inoltre le piazzole sono grandi e ombreggiate. La maggiore attrazione del camping, almeno per me, è stata la piscina, poiché è situata in punto del campeggio aperto dove è presente un prato con erba inglese che si affaccia su di uno specchio d’acqua.

I posti che consiglio sono: Rena bianca, piccolo Pevero, la spiaggia del Principe e ovviamente di sera Porto Cervo (Porto Rotondo non mi è piaciuta, anche perché dopo le 21.30 arrivati all’ingresso della cittadina fanno deviare tutti in un parcheggio per lasciare l’auto e prendere degli autobus che costano 1,50 e che portano nel centro della cittadina!). Porto Cervo è incantevole e lussuoso.

Se la sera non avete voglia di cenare in campeggio, potete visitare i tanti agriturismi sparsi per le campagne dove vi faranno degustare le specialità locali, tra cui la zuppa gallurese e il “purceddu” a prezzi non esagerati. Il migliore, sempre secondo me, è “Monti biancu”.

Ogni volta che termina una vacanza si è invasi da una sensazione di vuoto al ritorno! Beh, questa volta quella sensazione, per me, era moltiplicata per tre volte!

 

Bed & Breakfast…De Angelis

Lo scorso fine settimana sono stata a Ginosa Marina ed ho avuto la fortuna di alloggiare in un B&B davvero accogliente e curato. Il proprietario è un mio caro amico, ma a tesserne le lodi non sono solo io. Le persone che hanno trascorso la vacanza con me, sono rimaste affascinate dalla gentilezza di Domenico (sempre il proprietario), dalla pulizia degli ambienti, dalla cura nell’arredare le stanze e soprattutto dalla formula B&B. In italia ormai, chi ti propone questa soluzione, in realtà ti da’ una stanza d’albergo con colazione al mattino, senza calore e contatto umano, elemento essenziale nel B&B originale, nato in Irlanda, dove i proprietari di una casa mettono a disposizione una stanza per chi lo volesse. Infatti, al B&B De Angelis il proprietario vive nella stessa casa, su di un piano diverso ed è sempre a disposizione. Gli ambienti sono quelli di una casa, anche piuttosto carina, visto che c’è il giardino!

A chiunque dovesse scegliere di trascorrere la sua vacanza a Ginosa Marina, consiglio questo B&B. Buone vacanze a tutti!

TRANI, CASTEL DEL MONTE ED ALTRO….

30052007012.jpg30052007010.jpgCome al solito, ho approfittato di qualche giorno di pausa dal lavoro per fare una gita, questa volta, però, sono rimasta in Puglia. Siamo partiti (io e la mia dolce metà) il 2 mattina, abbastanza presto, in modo da poter fare qualche sosta. La meta, era Trani. E così è stato: ci siamo fermati per qualche ora a Canne della Battaglia, sito archeologico in provincia di Bari, o meglio in provincia BAT! L’unica pecca del posto sono le insegne, alquanto scarse, e il rischio è quello di perdersi tra le campagne della provincia! Ma per fortuna c’erano parecchi agricoltori cortesi che ci hanno indicato la via. Il posto è incantevole, ben tenuto e ricco di storia. C’erano due scolaresche e noi. Canne della Battaglia è il famoso luogo di scontro tra Romani e cartaginesi, e dove i Romani, furono battuti da un esercito molto più esiguo! All’entrata ci sono i ruderi del vecchio castello. Oltrepassato questo si entra nella cittadina Canasium, fatta di vicoletti, resti di basiliche e cripte, mulini ed una vista mozzafiato, che dà sulla valle dell’Ofanto. Lasciato il sito, ci siamo recati a Trani, per incontrare chi ci avrebbe portato al nostro B&B. L’alloggio era in campagna, e lo consiglio a tutti. Il B&B Sant’Angelo è una villetta immersa nel verde, con terrazzino, giardino pieno di fiori, amaca, altalena e un piccolo appezzamento di terra sul retro, con alberi in fiori e camomilla, che emanano un profumo delizioso. Per due giorni, quindi, siamo stati in una villetta tutta nostra, svegliati dal cinguettìo dei passerotti, ad un prezzo bassissimo. Ovviamente il locatore ci ha anche fatto trovare acqua e vivande per la colazione. Il pomeriggio siamo stati a Trani, e cosa dire su una città ormai conosciuta da tutti e che per me è la più bella della Puglia. Abbiamo visitato la Cattedrale, che si erge maestosa sul porto, abbiamo fatto la nostra buona azione, chiamando i pompieri per un cassonetto incendiato e infine ci siamo recati ad Andria per incontrare un’amica. Purtroppo, su Andria non posso dire nulla, perché ho visitato solo la parte moderna e sinceramente non mi è piaciuta molto. Il giorno dopo, abbiamo visitato Castel del Monte. Le campagne tra Andria e Castel del Monte non sono campagne, ma oasi di pace con ville spettacolari! Castel del Monte era letteralmente invaso dai turisti, soprattutto tedeschi. Conoscevo già il posto, ma ogni volta resto affascinata da questo monumento che si erge su di una collinetta e che si vede dalla provincia di Foggia. Questa volta l’ho visitato all’interno, e mi ha suscitato emozione ed inquietudine al tempo stesso. La cosa che più mi affascina di questi edifici storici è la ricchezza di simbologia. Tanto per cominciare la forma ottagonale con torri ottagonali, cortile ottagonale sul quale si affacciano otto stanza per piano. Otto, il numero cristiano, che simboleggia l’unione di Dio con l’uomo. E poi la posizione delle trifore, in direzione di Andria, a simboleggiare che l’edificio doveva appartenere a questa città e non alle altre che si trovano nei dintorni e che sono in direzione di bifore. Finito il giro all’interno del castello, abbiamo pranzato con un pezzo di focaccia barese e siamo tornati a casa. Qui ci siamo concessi qualche ora di relax in giardino, provando l’amaca e leggendo il giornale. La serata l’abbiamo trascorsa a Trani. Abbiamo cenato in una pizzeria che ci ha consigliato il padrone di casa, il Carpe Diem. Si mangia bene, è un bel posto e non si paga tantissimo. Tutte ragioni che fanno sì che sia sempre pieno, anche in settimana. Il giorno dopo, ahimè, ci siamo avviati ben presto per ritornare io a lavoro e lui a casa. Consiglio a tutti questi luoghi, che più conosco e più amo!

Gita a Fiorentino

fiorentino.jpgIeri, vista la bella giornata, ho approfittato per fare una passeggiata in campagna. Sono stata a visitare un sito archeologico, Fiorentino (FG), a pochi Km dal mio paese natale. Si narra che nel 1250, in questo luogo, Federico II morì, proprio come aveva predetto una profezia, la quale diceva che l’imperatore sarebbe morto in un luogo che aveva il nome di un fiore. In passato ho trascorso diversi pomeriggi a guardare i ruderi, il paesaggio dalla collinetta e a cercare la rucola nei campi che si trovano ai piedi dei ruderi. Ieri ho fatto più o meno la stessa cosa, ma ho scoperto, con tanta gioia che i lavoro di scavo stanno procedendo e stanno portando alla luce altre mura, porte, e chissà cos’altro ancora. Purtroppo non è possibile accedervi, proprio perché ci sono i lavori in corso. La cosa veramente bella sarebbe, una volta finiti i lavori, far “fiorire” attività indotte, come botteghini, ristoranti, info point, sempre nel rispetto del territorio, naturalmente! La zona è ricca di storia, archeologica e naturale. Vicino al sito c’è Lucera, Dragonara e la zona è attraversata dal Fortore. Recentemente sono stati ottenuti finanziamenti dal comune per salvaguardare l’habitat e le specie maggiormente minacciate, e riqualificare le zone da esso attraversato. Eppur si muove…speriamo!

Orsara di Puglia Cittàslow

cittaslow.jpgOrsara di Puglia, nota a tutti già per il famoso evento estivo denominato “Orsara Jazz”, verrà ricordata più spesso dal 5 febbraio 2007 per un altro motivo che la riguarda: la conquista del marchio “Cittàslow”. Infatti, da questa data, entra a far parte di un circuito virtuoso, nazionale ed internazionale, delle Città Del Viver Bene, aggiungendosi ad altre due Cittàslow pugliesi, Costernino e Trani.Per chi non ne fosse a conoscenza, il marchio “Cittàslow” viene dato a città in cui la qualità della vita è alta, dove valori come mangiar e respirare bene, attenzione per l’ambiente, ospitalità e promozione delle produzioni autoctone sono ancora dei valori sentiti e tutelati.Avevo già dedicato un post a questa cittadina, ma mi sembrava doveroso pubblicizzare anche questo evento! Complimenti Orsaresi!

Orsara di Puglia

Sabato sono stata ad Orsara di Puglia, paesino situato sul sub-appenino dauno. È incredibile notare la varietà di paesaggi presenti nella mia provincia. Si passa dal verde lussureggiante del Gargano, con i suoi boschi di faggi, le sue calette, gli orizzonti mozzafiato, per passare poi alla piana del tavoliere, alquanto triste in estate-autunno. Ma poco più in là, ecco un altro paesaggio nuovo, collinette, distese verdi con specchi d’acqua, ai confini con la Campania! Proprio così, Orsara confina con la provincia di Avellino, e fino a qualche tempo fa apparteneva alla suddetta provincia. Il paesino è arroccato su una “collina” di 650 m. sul livello del mare. Visitarla di giorno non è il massimo, poiché i negozietti e le botteghe sono chiuse per la pausa pranzo, ma ci si può avventurare tra i vicoletti del centro storico, fatto di scorci suggestivi e palazzi antichi.
Ho pranzato da “donna Cecilia”, ristorante tipico che non ha menù ma offre la cucina del giorno uguale per tutti i commensali.
Il ristorante si presenta pulito, curato nei particolari e molto accogliente. Le pietanze sono cucinate con gusto e gli odori e i sapori sono tutti perfettamente distinguibili. Il cuoco/macellaio fa visita agli ospiti per chiedere se è gradito il pasto! Cuoco/macellaio, perché oltre a possedere la locanda è proprietario di una macelleria in paese, vi lascio quindi immaginare la bontà della carne. A fine pranzo si fa uno sforzo immenso per alzarsi, non solo per nostalgia, ma soprattutto per il senso di sazietà…
Infine ritorno a casa, con la speranza di poter visitare il paesino in estate, quando ospita il festival “Orsara jazz”!