Dovrò dimenticare

Dovrò lasciare questi luoghi amati
Baciati dal sole
Che inebriano la quotidianità con i loro profumi
Dovrò dimenticare chi mi ha fatto piangere,
sorridere,  riflettere,  sospirare,  sperare…
tutto sbiadirà con il tempo
come una fotografia
che pian piano perde la sua identità
Tutto diverrà senza colore
E una parte di me morirà per sempre
Dovrò far tacere questo stupido cuore
che mi sussurra qualcosa che non voglio sentire
Qualcosa di irrazionale e irrealizzabile
Qualcosa che ho paura di accettare.

Favola alternativa

Ecco la fiaba più breve e più bella che hai mai letto.
C’era una volta una ragazza che domandò ad un ragazzo se voleva sposarsi con
lei.
Il ragazzo le rispose ‘NO!’
Da quel giorno, la ragazza visse felice per sempre, senza lavare, né
cucinare, né stirare per nessuno, uscendo con le sue amiche e facendo
l’amore con chi voleva, lavorando e spendendo i suoi soldi come voleva.
** FINE **
Una favola sicuramente alternativa, con un finale identico alle altre “e visse felice e contenta”…una favola che ben si adatta ai nostri giorni! Mi è stata inviata via mail da una cara amica, mi è sembrato bello pubblicarla, strappa un sorriso!

Vivi a Napoli e poi…muori

“Guarda Napoli e poi muori”, così cantavano i Pooh, in una canzone dell’album “Uomini soli”. Io, oggi scriverei, “Vivi a Napoli e poi muori”, tratta da nessun album famoso, ma dove i protagonisti sono sempre “Uomini soli”, i napoletani in senso lato, anche quelli della provincia, abbandonati al loro destino, ricoperti dall’immondizia, preoccupati per la loro salute e che sono stati costretti a farsi giustizia da se, anche se scioccamente, perché bruciando immondizia liberano diossina e si avvelenano…ma la disperazione porta a gesti estremi e vedere i propri cari che si ammalano di cancro fa crescere la rabbia…Saviano ha scritto un bellissimo articolo sulla “Repubblica”, val la pena di leggerlo e di riflettere. L’Italia è allo sfascio, aumenta il gasolio, aumentano i prezzi dei beni di prima necessità, diventa costosissimo spostarsi nonostante i servizi non accennino a migliorare, e si sguazza nell’illegalità. Se qualcuno cerca di opporsi viene messo nell’ombra per poi essere eliminato. E noi che subiamo tutto questo. Io stessa resto qui inerme e attonita, mentre leggo le notizie. Vorrei reagire per avere un futuro migliore e per garantirlo ai miei figli e ai miei nipoti, ma cosa fare? Il grande Rino Gaetano “cantava 20 anni fa “nuntereggae più” . Chissà cosa penserebbe se scoprisse che la situazione non è cambiata affatto a distanza di anni…

Donne oggetto

Come giustamente ha scritto oggi Beppe Grillo, il rispetto per il gentil sesso non esiste più. Sembra un discorso banale, ma non lo è. In passato, c’è stata una corrente letteraria, “l’amor cortese”, che esprimeva con irruenza l’ammirazione per la donna, scrivendo della sua bellezza, paragonandola ad un essere perfetto ed irraggiungibile. E che dire dei poeti successivi, Dante, Petrarca, Leopardi…Bei tempi, la donna vista come una creatura da proteggere e rispettare.

Oggi non è più così. E ogni giorno ne abbiamo la dimostrazione. La televisione e, i media in generale, ogni giorno parlano di nuovi casi di violenza, di nuove vittime di balordi, e non si fa nulla, assolutamente nulla, per arginare il fenomeno. Non dei poliziotti di quartiere, non una pena esemplare per chi commette tali atti ignobili. Stamattina parlavo di questa cosa con un amico e gli spiegavo come sia difficile oggi essere donna. Oggi più di prima. Ti ritrovi a cambiare città in continuazione, per lavoro o per altro, e oltre ai disagi del trasferimento, devi convivere con il terrore di uscire ed essere molestata. Per strada non si riesce più a fare una passeggiata serena. Gli occhi si muovono da un lato all’altro, sempre attenti e guardinghi… uno stress …Perché a subire devono essere sempre le donne, perché non si riesce a porre rimedio a questa piaga sociale! Questo post non serve a nulla, lo so, ma mi sembra giusto parlare di questo.

 

Chiacchiere tra donne

Non c’è nulla di più bello che trascorrere ore a chiacchierare con le amiche, sorseggiando un buon caffè o un delizioso cappuccino. Come spesso accade in queste occasioni, dopo aver brevemente parlato del lavoro, e un po’ di più della moda e delle tendenze del momento, si passa all’argomento che occupa la maggior parte del tempo trascorso insieme: la disamina dei pregi e dei difetti degli uomini che ci ruotano attorno, sottolineando i difetti e descrivendo brevemente i pregi.

Infatti, mentre gli uomini si dilettano a fare sport, quello vero, a guardare le immagini delle donne,  il più delle volte semisvestite (sono stata buona) e a guardare i video di YouTube, ridendo a crepapelle per quelli più ridicoli, le donne allenano la loro lingua e il loro cervello cercando difetti inesistenti e problemi in una storia che va benissimo. E che dire di quelle donne che negano di essere attratte da un uomo, nonostante il nome di quest’ultimo sia pronunciato dalle due alle quattro volte in un minuto.

Capita poi, di imbattersi in amiche o semplicemente conoscenti, che cominciano a parlare degli ex, sparlando delle attuali donne di questi.

E come dice una mia cara amica, è davvero triste sentire una donna che critica un’altra solo per competizione o perché ha catturato il cuore di un uomo che ha fatto parte della propria vita in un passato ormai troppo passato! Non potrà mai attirare l’attenzione di un uomo nuovo, che potrebbe renderla molto più felice di quello precedente. Fossilizzarsi non serve, e questo serve anche a me.

Donne, che mistero! Ora un po’meno!

I discorsi degli uomini non li conosco, se avete suggerimenti riportateli. I nostri sono a volte frivoli ma così divertenti! 

Salsa di pomodoro… fatta a casa

E’ arrivata l’estate e come accade sempre in questo periodo, al mio paese è tempo di fare le conserve!

I pomodori sono ormai maturi, e proprio come le formichine scrupolose, che mettono da parte le scorte per l’inverno, così anche da noi c’è ancora l’usanza di fare la “salsa di pomodoro”, che servirà per tutto l’inverno! Utile, economica e genuina, visto che i pomodori sono coltivati da noi, e le procedure per farla sono molto rigorose e attente a tutte le norme igieniche!

E’ inebriante il profumo che si sprigiona per le strade! Pomodori passati, basilico fresco e ceppi bruciati e scoppiettanti, necessari questi ultimi per portare ad ebollizione l’acqua che ospiterà le bottiglie piene di salsa (una pastorizzazione fatta a casa)!

La salsa è molto semplice da fare:

Si lavano i pomodori, si fanno a pezzi e si salano. Dopo questa operazione vengono bolliti in acqua e lasciati scolare per tutta la notte. Il giorno dopo vengono passati in una macchina spremitrice. La salsa che si raccoglie in una bacinella posta sotto la macchina, viene messa in bottiglia, insieme al basilico fresco. Si tappano le bottiglie e si mettono a bollire per tante ore in acqua. Bisogna usare delle accortezze: prima di mettere le bottiglie in questi bidoni pieni di acqua, la mia nonna adagia sul fondo dei panni, per evitare che si rompino.

E così, da domani, avrò la fortuna di mangiare la pasta con il sugo “novello”!

 

Ceppi scoppiettanti
guizzi di scintille ballerine nell’aria
da ogni vicolo si spande
il fresco profumo della passata di pomodoro
tradizione consolidata di questi periodi!

pomodori,  basilico,  sale
colori e sapori della bella Italia